Curiosità
Storia e ruolo delle coniche nelle applicazioniLo studio delle coniche ha origini antichissime. Sembra che il primo matematico ad occuparsi delle sezioni coniche sia stato Menecmo (375-325 a.C), un matematico greco discepolo di Platone e di Eudosso e maestro di Alessandro Magno. Esse furono scoperte nel tentativo di risolvere con riga e compasso i tre famosi problemi di trisezione dell'angolo, duplicazione del cubo e quadratura del cerchio. Inizialmente una sezione conica era definita come l’intersezione di un cono circolare retto con un piano perpendicolare alla generatrice del cono: ...................................continua la lettura Renato CaccioppoliNapoli, metà degli anni ’30. Un giovane allampanato, vestito con elegante trascuratezza, passeggia per via Caracciolo tenendo un gallo a guinzaglio. Non si tratta di un qualche scherzo goliardico, ma di uno sberleffo politico mirato contro una disposizione fascista che vieta agli uomini di portare a spasso i cani.................................................................................................................continua la lettura Maria Gaetana Agnesi“Lascia le donne e studia la matematica”. Pare che questo sia stato l'amorevole e caloroso invito rivolto a J. J. Rousseau da una avvenente gentildonna veneziana. Vi è in tale invito tutto il portato sociale e culturale della matematica come modello insuperabile del sapere certo e organizzato nonché del vero studio, quello serio e impegnativo volto a ben educare la mente, quindi di disciplina che sempre ha rappresentato “in assoluto la scienza più severa, più rigorosamente estranea alle alterne vicende della vita che incantano e turbano il cuore umano”................continua la lettura IpaziaNel 410 i Visigoti avevano accerchiato le mura di Roma, mentre ad Alessandria d’Egitto non si era ancora abdicato dalla cultura ellenistica. La tradizione secolare del Mouseion (casa delle Muse), l’università intorno a cui gravitava la vita intellettuale del mondo ellenistico, era stata quella delle scienze. Uno dei matematici più famosi di quella scuola, detta neoplatonica in quanto gravitava intorno alla filosofia di Plotino, fu Teone, il quale diede una sofisticata educazione filosofica alla propria figlia Ipazia, nata verso il 370. Ipazia successe al padre nell’insegnamento al Mouseion, ma si racconta che insegnasse anche per le vie cittadine passeggiando e discutendo....................................................................................................continua la lettura Geometria non euclideaEuclide nacque ad Alessandria (330 a.C.-275a.C.) e godette fama di scienziato puro, tutto preso dalle ricerche teoriche e dal culto del rigore; due aneddoti testimoniano il suo modo di vivere. Mileva MaricFisica serba e ottima matematica, fu collega di studi e successivamente moglie di Albert Einstein. Si suppone che essa abbia dato un importante contributo alle sue opere sulla teoria della relatività. Sposandosi rinunciò alla sua indipendenza di scienziata e assumendo il ruolo tradizionale di moglie, visse all'ombra del marito, di modo che non è più possibile stabilire quale sia stato il suo apporto al lavoro scientifico di Einstein. Mileva Maric nacque a Titel un piccolo paese della Serbia .........................................................................................................................continua la lettura La matematica non e' un’opinione!Sara' solo un mio problema personale. Ma un brivido mi corre lungo la schiena tutte le volte che un amico, o un conoscente, o un compagno di viaggio mi chiedono con leggerezza: e tu, esattamente, di cosa ti occupi? Soprattutto dopo avermi raccontato in ogni dettaglio le loro esperienze quotidiane di medico, ingegnere, musicista, mozzo... Sicuramente il lavoro del matematico `e difficile da raccontare, quasi quanto la matematica stessa. .................................................................................continua la lettura
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